Teatro Savoia, Campobasso

Teatro Savoia: L’attuale Teatro Savoia sorge all'incrocio tra Via Marconi e Piazza Gabriele Pepe. Chiamato in un primo tempo “Teatro Sociale”, il Savoia fu costruito alla metà degli anni venti sull’area dell’ex Teatro Margherita. Fu inaugurato nel 1926 con la rappresentazione della Tosca di Giacomo Puccini.Sulla platea, a forma di ferro di cavallo, si affacciano quattro ordini di palchi, raggiungibili mediante due scalinate che si diramano dal ridotto. Il palcoscenico, separato dalla platea dal golfo mistico, ha una capienza per quaranta orchestrali. Il Teatro è arricchito da stucchi dorati, posti sulle balaustre dei palchetti, e da putti sui terminali delle colonne che delimitano i palchi.All’interno si possono ammirare gli affreschi realizzati da Arnaldo De Lisio, che rappresentano scene di vita quotidiana, luoghi caratteristici di Campobasso e del Molise. Di notevole suggestione è l’affresco “Il Trionfo dei Sanniti” che copre l’intera volta della platea. Interessanti sono anche le opere in ferro...
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Palazzo Japoce, Campobasso

Palazzo Japoce: Palazzo Japoce sorge nel punto in cui termina Via Chiarizia, confluisce Via Pennino e inizia Salita San Bartolomeo. Costruito tra il XVII e il XVIII secolo, il Palazzo - uno dei più belli della città - deve il suo nome al barone Francesco Japoce, vissuto a Campobasso ai tempi del Viceregno e indicato come uno dei più intraprendenti uomini d’affari del tempo. Egli, infatti, oltre a possedere una panetteria con attrezzi per fabbricare la pasta e un’osteria fuori le mura di Campobasso, fu anche uno dei più attivi promotori della rivendica della propria città al demanio, e uno dei maggiori garanti per le ingenti somme erogate a tal fine. Il Palazzo ha subito nel tempo vari restauri e adattamenti, nonché qualche periodo di abbandono. Delle linee originali rimane ben poco, se si eccettua l’originale e sfarzoso portale in pietra, con modanature concentriche ornate di eleganti foglie d’acanto poste a distanza regolare. Attualmente il Palazzo è di proprietà della Soprintendenza ai Beni...
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Chiesa di Santa Maria del Monte, Campobasso

Chiesa di Santa Maria del Monte: La chiesa ha origini antiche, presumibilmente risalenti all'inizio del 1300, ed è stata a lungo adibita a luogo di sepoltura delle famiglie feudatarie residenti nel Castello Monforte, situato sul lato opposto del piazzale. L'edificio primitivo aveva dimensioni molto minori dell’attuale; inizialmente, la chiesa portava il titolo di Sancta Maria De Supra, ma nel 1525 assunse il titolo di Santa Maria Maggiore, e lo mantenne fino al 1829, anno in cui la parrocchia fu spostata presso la Cattedrale. Nel 1905 la chiesa fu affidata ai Padri Cappuccini, che iniziarono i restauri: le pareti furono riparate e affrescate da Abelio Valerio di Ferrazzano, furono rifatti i pavimenti e restaurati gli altari. Nel 1940 ebbero inizio i lavori di consolidamento della chiesa e fu costruito il convento attiguo per i frati. Nel 1941 un incendio provocò molti danni; tra il 1944 e il 1945, la chiesa fu nuovamente affrescata da Amedeo Trivisonno e Leo Paglione. Gli affreschi del Trevisonno presentano i quindici...
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Cattedrale della Santissima Trinità, Campobasso

Cattedrale della Santissima Trinità: Sorge in Piazza Prefettura, sulle rovine dell'antica Chiesa della Santissima Trinità, da cui ha preso il nome. Il tempio primitivo fu eretto nel 1504 per volontà del feudatario Andrea de Capua, come sede della confraternita dei Trinitari. Distrutto dal terremoto del 26 luglio 1805, l'edificio fu riprogettato dall'architetto Berardino Musenga. La ricostruzione avvenne tra il 1815 al 1829, quando la chiesa fu riaperta al culto. L’atrio porticato è opera degli architetti Sarlo e Bellini e fu costruito dal 1855 al 1859: nello stesso periodo furono ricostruite la torre campanaria e la facciata. A seguito di una ventata di anti-clericalismo massonico, nel 1862 la chiesa fu chiusa e trasformata in caserma; nel 1899 fu riaperta e nel 1915 fu chiusa nuovamente per essere trasformata in ospedale militare; nel 1927, il vescovo Monsignor Romita trasferì la sede vescovile da Bojano a Campobasso e - il 29 giugno dello stesso anno - la Santa Sede elevò la chiesa al grado di Cattedrale.La facciata in...
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Castello Monforte, Campobasso

Castello Monforte: Il possente Castello Monforte sorge, in posizione strategica, sul colle roccioso che sovrasta Campobasso. Pare sia stato costruito intorno al 1100 dal conte Ugone II de' Molisio, sui resti di un antico insediamento sannitico. Certamente, la struttura fu ricostruita dopo il terremoto del 1348 e assunse l’attuale conformazione alla metà del Quattrocento, ad opera del Conte Nicola II dei Monforte-Gambatesa, detto “Conte Cola”. La fortezza ebbe un importante ruolo militare durante la guerra tra Giovanni d'Angiò e Ferrante d'Aragona per il possesso del regno di Napoli (1459-1464). In questo periodo, il Conte Cola completò la fortificazione del maniero. In particolare, fece costruire un fossato artificiale, un bellissimo portale d'ingresso e il ponte levatoio. La fortezza fu poi completata con quattro torrioni cilindrici, di stile aragonese, posti agli angoli del complesso. Infine, per migliorare il sistema di difesa del Castello, fu costruito un camminamento di ronda attorno alla sommità...
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Convitto Nazionale Mario Pagano, Campobasso

Convitto Nazionale Mario Pagano: Lungo via Mazzini, circondato da un giardino con aiuole erbose e maestosi alberi come la sequoia gigante, il tasso, il cedro e la Ginkgo biloba, si trova il Convitto Nazionale “Mario Pagano”, scuola prestigiosa che ha iniziato l’attività ai primi del Novecento, ma che ha origini lontane.L’imponente costruzione è a tre piani e presenta un prospetto di 61 metri. Già dal 1340 al suo posto sorgeva il convento di San Francesco della Scarpa, che fu pesantemente danneggiato dal terremoto del 1805 e - ristrutturato dall’architetto Bernardino Musenga - divenne sede nel1817 del Real Collegio Sannitico. Notevoli all’interno sono l’Aula Magna - che contiene numerosi dipinti di Romeo Musa e Marcello Scarano, riproducenti usi e costumi della Regione - e l’Oratorio, in cui si trovano tre grandi affreschi di Amedeo Trivisonno e alcune preziose tele provenienti dalla Galleria Pitti di Firenze...
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Villa Comunale De Capoa, Campobasso

Villa Comunale De Capoa: Oasi di verde e di pace, Villa Comunale “De Capoa”, col suo parco all’italiana, è uno dei più bei siti della città, molto amato dai Campobassani, utilizzato per il passeggio e per importanti manifestazioni culturali. Villa e parco si estendono su una superficie di circa 16.000 metri quadrati, e sono stati donati a Campobasso dalla contessa Marianna De Capoa, nella seconda metà dell’Ottocento.L’ingresso principale prospetta su Piazza Savoia. La facciata è impreziosita da uno stupendo cancello in ferro battuto. Il parco della Villa fu realizzato nel Settecento, seguendo lo schema del parco all’italiana, su un’area che i frati del convento di Santa Maria delle Grazie utilizzavano come erbario e per la coltivazione di erbe officinali. Il parco è solcato da una serie di viali, di varia lunghezza, delimitati da siepi di sempreverdi, arricchiti di statue, di sedili di marmo e di un’elegante balaustra. Si notano in particolare un bel labirinto, formato con le siepi, e un sarcofago di fine...
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La Chiesa di San Giorgio, Campobasso

La Chiesa di San Giorgio: La Chiesa di San Giorgio, probabilmente la più antica di Campobasso, sorge sul Viale del Castello, nella parte più alta della città, nei pressi di Castello Monforte. Risalente all'XI-XII secolo, si ritiene che sia stata eretta sui resti di un antico tempio pagano. La chiesa è in stile romanico, e presenta una struttura - semplice ma elegante - risultante di vari ampliamenti e modifiche sostanziali che ne hanno stravolto i tratti originali.La facciata, che mostra chiari segni di ampliamento, annuncia la scansione interna in tre navate: la parte corrispondente alla navata centrale è ottenuta con conci ben squadrati ed è segnata nella parte bassa ai margini, da due pilastri che si aggiungono a quelli che fiancheggiano il portale. Quest'ultimo, preceduto da quattro gradini, è sovrastato da una lunetta, in cui viene riproposto il motivo dell'agnello crucifero contornato da decorazioni floreali. Sul portale, in posizione perpendicolare alla lunetta, c'è l'oculo dalla caratteristica forma ad...
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Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, Campobasso

Chiesa del Sacro Cuore di Gesù: Il convento originario fu fondato nel 1589 e precisamente il 25 marzo, su richiesta e con il contributo di molti benefattori. L’occasione provvidenziale fu la pace ottenuta in città – fra le congregazioni dei Trinitari e dei Crociati - ad opera del cappuccino Geronimo (o Girolamo) da Sorbo che vi predicava la Quaresima. Durante la Quaresima del 1587, il predicatore era riuscito a far sottoscrivere ai contendenti un patto di pace, durante una solenne cerimonia di cui si conserva memoria nel dipinto del testimone oculare Gianmaria Felice, trinitario. Per questo motivo, sul portale della Chiesa era scritto “Templum Pacis”. Nel tempo, il complesso ospitò vari capitoli provinciali. Nel 1604 vi fu tenuto il capitolo presieduto da San Lorenzo da Brindisi, ministro generale. La Chiesa fu consacrata il 1 novembre 1707 e dedicata a Santa Maria Assunta della Pace. Il convento fu chiuso nel 1809 e liberato da ogni ipoteca politica nel 1817, dopo la revoca della soppressione murattiana. Abbandonato...
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Palazzo Magno, Campobasso

Palazzo Magno: Palazzo Magno è uno degli edifici storici più interessanti della città e oggi ospita l’Amministrazione della Provincia. Fu eretto nella seconda metà dell’Ottocento, come residenza estiva della famiglia napoletana dei De Tilla. Nel 1902, fu acquistato da Mercurio Magno e nel 1936 dalla Provincia. Subito dopo, il Palazzo fu profondamente ristrutturato: in particolare, furono demoliti i depositi e la casa colonica situati ai lati del corpo principale, costruendovi, al loro posto, tre ulteriori ali. Fu poi sopraelevato un ulteriore piano con finestre e modificata la facciata originaria, trasformando i balconi del pianterreno in finestre, e le finestre del primo piano in balconi. Durante la seconda guerra mondiale, il Palazzo fu requisito dagli Alleati e trasformato in ospedale per le truppe polacche e una parte addirittura in obitorio. Successivamente, fu occupato dal Genio Militare Italiano, che vi organizzò - tra l’altro - un corso per rastrellatori civili di mine. Nel 1946 l'edificio...
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